Sono passati secoli da quando qualcuno mi ha detto che la mia pelle profuma di buono. Il mio piccolo sepolcro ha assunto colorazioni diverse, da un triste e melenso bordeaux ad un triste, ma logoro ocra scuro... Attendo un blu relitto sperando di affinare la mia resistenza in apnea.
La città era avvolta dalle fiamme, la piccola fiammiferaia bionda aveva deciso che per scaldare il suo piccolo ed assiderato cuoricino era meglio bruciarne migliaia di inutil e legnosi. Lo spettacolo nel tepore di quel fuoco era impagabile. Ai fiocchi di neve che scendevano delicatamente da una fitta coltre di grigie nubi di fine dicembre, si contrapponevano le rabbiose faville che salivano trasportate dalla feroce corrente calda di quel colossale incendio.
La piccola sorrise nel sentire nuovamente il sangue scorrerle attraverso il corpicino intirizzito, ma il sorriso divenne pura estasi quando iniziarono a crollare le prime case, conferendo alla neve delle splendide sfumature arancio-rossastre. La gente terrorizzata urlava e fugiva in preda al panico più completo, così la piccola bambinetta bionda decise di entrare in una bella casetta non ancra vittima di quel fuoco insaziabile e, come guidata da un istinto inconsapevole, si diresse indisturbata verso la stanza da letto afferrando il porta gioie carico d'oro e di gemme preziose che giaceva incustodito sul comodino, infilandolo nel capiente cesto dei fiammiferi.
Fece la stessa cosa in altre due case e poi cercò un angolo sicuro dove osservare l'evolversi degi eventi da lei innescati...
Il calore e le fiamme durarono diversi giorni prima di esaurirsi per lasciare solo un triste cumulo di rovine nere ed informi, così la bambina decise di intraprendere un cammino verso luoghi più ospitali.
Molte grandi città in quegli anni bruciarono inspiegabilmente. La povera fiammiferaia bionda divenne così ricca e potente, vivendo una vita piena di soddisfazioni e calore.
Morì a 83 anni mentre faceva la sua solita sauna serale, in mezzo ai vapori ed all'effetto di blandi allucinoeni vegetali, vide prima una stufa carica di cubetti di ghiaccio, poi una tavola imbandita con arrosto di tacchino, piccole lenti colorate, coriandoli dorati e piccoli ragni dal vivace colore blu... Per poi finire con la visione di un enorme albero di natale, il più bello che avesse mai visto, addobbato con luccicanti gattini impiccati e qualcosa che somigliava alle ruote di una carrozza, il tutto circondato da piccoli omini danzanti dal colore vermilio...
La trovarono gli inservienti la mattina dopo. Il corpicino ormai disseccato dal vapore e sul viso una pacata espressione di dubbio, come a volersi chiedere il perchè degli omini vermigli...
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Devious Comments
io sono di quelle persone che credono che un sorriso sia uno squarcio di colore nel grigio, quindi fammi un sorrisone... eh?!
a proposito, anche io sto leggendo twilight... ma non credo di aver mai bevuto latte di foca... buffo, eh?
Uhm... Forse dovrei farmi analizzare un pò la ghiandola pineale, ma purtroppo adoro troppo scrivere di cose che improvvisamente mi colpiscono non per un motivo specifico... Pensa che questo ultimo post è nato da una ricerca casuale in internet sul giochino che sto realizzando... e siccome il mio primissimo fumetto raccontava il mio intervento diretto all'interno della famosa fiaba di Andersen sulla fiammiferaia sfigata. E così rivedendo quel cartoon linkato alla fine del journal, mi sono immaginato la povera bambinetta psicopatica che dava fuoco all'intera città indifferente... Ahhhh Che dolce capodanno...
e ammetti, una buona volta, che i tanga pralinati sono il segreto della tua sconnessa e delirante genialità...!!
Comunque sei un tesoro e ti voglio un bene del'anima!!
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