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Dokroton Enter...Qualcosa.

Tue Apr 14, 2009, 5:12 PM
  • Mood: Adoration
  • Listening to: I Know Kung Fu. ShitDisco
  • Reading: Il riscatto di Ender.O.S.Card.
  • Watching: Gran Torino.
  • Playing: Sweet Acorn. Konami 1985
  • Eating: Insalata di carote e mais
  • Drinking: Cidro StrongBow
Entertaim... Enterogerm... Enterteinmp... Ufff! Non riesco mai a dirlo o scriverlo, troppo complesso!

Ecco il link:

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Qui ci sono io ed i miei colleghi di lavoro.

Questa è invece la mia canzone preferita del momento:

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La Strega Salata. La Storia Vera.

Thu Apr 2, 2009, 4:27 PM
  • Mood: Adoration
  • Listening to: I Know Kung Fu. ShitDisco
  • Reading: Il riscatto di Ender.O.S.Card.
  • Watching: Gran Torino.
  • Playing: Sweet Acorn. Konami 1985
  • Eating: Insalata di carote e mais
  • Drinking: Cidro StrongBow
Fischietto una canzone apparentemente allegra che dice: torna, torna da me e fammi sentire come un milionario. Fischietto e spero che la luce ad una finestra si accenda, immaginando anche solo per un brevissimo istante che lei si affacci e continui la melodia.
So che succederà, troverò la sua canzone preferita e la ascolterò cantare, soddisfatto.

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Fui vittima del suo primo incantesimo quando ancora ero piccolo ed inconsapevole del significato di parole come sortilegio, alchemico o incantevole.
Ascoltavo il suono di un mare color pistacchio ed osservavo il lilla di una medusa spiaggiata. Lei mostrava la mia età, ma la vista ancora buona riusciva a scorgere la profondità di quegli occhi celesti da affrontare in apnea.
Mi chiese se amavo il sapore del sale di quel mare trascurato e sporco, mi chiese cosa, secondo me, aveva pensato quella medusa prima di morire e del perchè il rumore delle onde metteva nell'animo quel senso di pace. Io mi chiedevo solamente come potevano sembrare incandescendi i suoi capelli... Non erano dorati, avevano il colore del fuoco. Forse era il rosso di quel sole o forse il suo incantesimo cominciava già a fare effetto. So solo che lei fu l'unica persona che riuscì a scrutare nel cuore di un bambino e a vedere quello che poi avrebbe pensato a distanza di 24 anni da quell'incontro.

Come era apparsa, svanì. Senza risposta a quelle strane domande. Tornai altre volte cercando di trovare la spiaggia e la medusa, ma ogni volta i quesiti posti erano incomprensili o palesemente sciatti ed i capelli apparivano di un colore sbagliato.
L'incantesimo di cui ero vittima era potente ed insidioso. Lei aveva preso possesso della mia anima, di tutti i miei sensi e di ogni singola briciola di ragione. Più cercavo di ribellarmi alla sua presa più m'innamoravo.
Anche i miei sogni erano un suo esclusivo dominio, appariva regolarmente, con domande che mi avrebbero persegutato per giorni.
- La tua anima è davvero così rossa o sei tu a tingerla quando non guardo? -
- Potrei ucciderti con delle semplici parole, questo lo sai, perchè credi ancora che io voglia confessarti quanto ti desideri? -
Oppure quando il sogno era particolarmente pauroso ed inquietante, lei appariva con una tunica bianca legata in vita da una corda intrecciata e senza una particolare espressione lanciava verso di me una colomba bianca e sussurrava: - Un giorno, non pensrai più a me e sarà allora che io tornerò a reclamare ogni tuo pensero. -

Il suo secondo incantesimo mi portò ad un passo dalla morte, ordinando al corpo di separarsi dallo spirito. Fortunatamente un vecchio talismano protettivo trovato in una piccola bancarella al mercatino dell'usato, attenuò l'effetto.
Purtroppo quando si è per metà vivi, il fisico è esposto agli attacchi di altre anime rimaste a vagare nell'ombra. Queste anime hanno l'estrema necessità di assorbire energia vitale, anelano con tutte le forze restanti la possessione ed il controllo della materia vivente, alrimenti sono condannate a disperdere tutta la loro essenza svanendo poi nel nulla. E così mentre lottavo per riattivare il battito di un cuore fermo ed asciutto, una piccola anima agonizzante mi chiese educatamente il permesso di attingere energia da quel corpo disastrato - Non chiedermi chi o cosa ero, lascia solo che i miei rioordi non si perdano per sempe, lasciami solo il tempo di dire chi potevo essere. -
E così da un anno esatto possiedo due anime ed al contempo ne sono privo.
Una, lotta per ritrovare il suono di uelle onde che infondono la pace. L'altra assorbe i ricordi, cibandosene per poter recuperare le forze e scoprire chi le ha sottratto il corpo condannandola all'oblio.
Non ricordo più molte cose di quando avevo tre anni ed ogni qualvolta un ricordo svanisce la piccola ed educata anima parassita mi chiede scusa mortificandosi. Le ho detto che può prendersi tutto, tranne il dolce ricordo di quella strega Salata.

Nell'attesa che un terzo incantesimo mi liberi da ogni restrizione, ho imparato ad amare quella piccola scintilla dorata che condivide i miei pensieri. Era anche lei una fattucchiera, dominava i venti e le nuvole e quando la mia torturatrice tornerà a reclamare i miei sogni, troverà una tempesta fatta di neri cieli e violacei lampi di rabbia ad attenderla.

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La luna ha un sorriso smagliante questa sera,così mi dicono. Io non posso più vederla, ma la sento ridere sguaiatamente.


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Salgemma.

Sun Mar 29, 2009, 3:36 AM
  • Mood: uNF!
  • Listening to: Sabbia E Sandali. Daniele Silvestri.
  • Reading: Il Gioco Di Ender. Orson Scott Card.
  • Watching: Watchmen.
  • Playing: Athletic Land. Konami 1984.
  • Eating: Pizza Funciara.
  • Drinking: Glicine.
Come quando ero piccolo e le favole ti facevano girare la pagina con il suono di un piccolo campanellino...
La cassetta aveva un fruscio di fondo e un bel colore giallo.

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La Strega Salata.

Fri Mar 27, 2009, 2:54 PM
  • Mood: uNF!
  • Listening to: Sabbia E Sandali. Daniele Silvestri.
  • Reading: Il Gioco Di Ender. Orson Scott Card.
  • Watching: Watchmen.
  • Playing: Athletic Land. Konami 1984.
  • Eating: Pizza Funciara.
  • Drinking: Glicine.
Questa è la terza volta che ti scrivo, ma nella mia testa rotonda ti avrò scritto migliaia di volte e migliaia di volte ho immaginato il calore che la tua pelle emana quando ti avvicini all'orecchio per sussurrare dolcemente il mio nome.
Le altre lettere erano un pò sconnesse a dirla proprio tutta, un guazzabuglio di pensieri senza uno specifico ordine in grado di mostrare un disegno definito e chiaro. Parole ed emozioni, quello che riesci sempre a scatenare dentro me ogni volte che appari... La mia maga dei sogni salati!
Sei sfuggente e veloce, simpatica e crudele ed i tuoi occhi brillano felinici nell'oscurità del mio petto.
Hai un nome talmente bello che non riesco ad immaginarne altri ed un volto così pulito e sincero che mi vergogno di tutte le bugie che potrei aver immaginato in questi lunghi anni. Mi manchi e non oso chiederti di venire ancora da me. Nel mio piccolo ed angusto mondo... Aspetto solo che tu scenda quelle belle scale di vetro e che senza dire niente, sedendoti al mio fianco, chiuda anche tu gli occhi assaporando l'arancione brillante di un bel sole primaverile. Sono passeri e pettirossi i richiami che riempiono questa bella mattinata, qualcuno lavora con un martello non troppo lontano dalla fabbrica abbandonata ed i gattini sono nati da poco perchè le loro flebili voci richiamano l'attenzione della gatta bianca e grigia che si gode un pò di calore sul muretto con il singolo mattone rosso. Un solo mattone rosso tra mille mattoni grigi chi mi sa spiegare il motivo?
Hai sternutito cercando di guardare il sole ed io ho riso per quel rumore così delicato... I miei sternuti fanno un tale casino! Possiedi un bellissimo profilo e dei colori che trasmettono serenità e calore. Ho così tanta voglia di stringerti a me e ridere di gioia per la fortuna di saperti tanto vicina, ma resisto per evitare di spezzare questa pace che provo.
Qualcuno ha appena sfornato cornetti caldi o qualcosa di simile, perchè l'aria si riempie di una fragranza come di torta e crema, di brioche e colazioni servite a letto in un bel vassoio rosso. Rompi i mille pensieri confusi che vorticano insieme a due colombi lontani e a quattro passerotti veloci come proiettili...
- Ti va se metto su un caffè? -
Penso che sia davvero strano che ancora nessun clacson abbia interroto questa pace apparente e penso anche che il silenzio misto all'aria tersa ed al cinguettio indefinito contribuiscano a far apparire tutto più pulito e meno inquinato.
- Non ancora, rimani con me per altri cinque minuti. -
Con la coda dell'occhio vedo un piccolo sorriso farsi strada fra le guance rosa di un volto perfetto. Sento il tuo respiro, i battiti regolari del tuo ciore, il rumore dei tuoi capelli spostati da un brezza leggera ed infine il calore della tua mano che lentamente si posa sulla mia. L'arancione dei miei occhi chiusi adesso somiglia al colore più bello del mondo e l'aria possiede aromi e profumi che nessun profumiere distillatore potrebbe mai riprodurre in laboratorio.
Tu sei sale e piumone, cuscino e color degli occhi chiusi, falena e pane caldo. Parole che dette non hanno senso...
- Sei tu l'ospite, ci penso io a prepararti un buon caffè!-
- Due zollette! -
- Sei sempre stata tu! Lo sai questo vero? -
- E tu m hai sempre custodita, proprio qui dentro. -
- Per forza! Sei rara e preziosa, serve un forziere per te! -
- Che scemo che sei! -

Ecco... Nom ricordo più come si prepara un buon caffè.

Finestre.

Sun Dec 21, 2008, 5:00 PM
  • Mood: uNF!
  • Listening to: EveryDay. Buddy Holly.
  • Reading: An Old Message.
  • Watching: Ultimatum Alla Terra.
  • Playing: New Zealand Story. Arcade
  • Eating: Gnocchi ai quattro formaggi.
  • Drinking: Tisana alle erbe scorticanti.
Cerco sempre una melodia nuova, una canzone orecchiabile e riconoscibile, fischietto cercando con lo sguardo la finestra adatta, quella dove lei può sentirmi, quella con la luce accesa.
Camminando spero in un rumore o in una voce che possa riconoscere come la sua ed anche se questo potrà difficilmente accadere, mi piace pensare che la canzoncina fischiettata arrivi sottoforma di un pensiero e che lentamente dipinga un sorriso sul suo bellissimo volto. Così sorrido a mia volta e fischietto fino a casa.

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E' un periodo un pò così... Uno di quei periodi in cui i pensieri si manifestano come strani cirri trasparenti che lasciano intravedere le stelle più luminose. Attendo infreddolito che il gatto torni a casa miagolando e richiedendo la sua razione di cibo, nel frattempo osservo come il mio ultimo pensiero sembri coprire la mia stella preferita. In lontananza qualcuno chiama qualcun'altro con una voce squillante e stridula, alcuni petardi esplodono da quache parte, fuori tempo, oserei dire stonati.
Quanto tempo ho passato pensandla? Ed ho mai sognato le sue parole? Quello che scrive e il labirintico intreccio di ogni affascinante sinapse?
Il vento smuove la lampada appesa per illuminare inutilmente la strada che deve intraprendere il mio gatto "muccato", un piacevole brivido di freddo smuove i muscoli che cercano di recuperare il calore perduto... Penso a come sarebbe carino avvertire la sua presenza alle mie spalle, le sue mani cingere la mia vita ed il suo fiato scaldare l'orecchio sinistro con un sussurro. Chiudo gli occhi ed immagino il calore che dalla sua guancia si espande, trasferendosi alla mia, dilagando in ogni vaso sanguigno, infiammando tutti i capillari, eliminando ogni tremore e dissipando i miei dubbi.
Il gatto ritorna miagolando rumorosamente riportando il freddo di questa nottata molto vicina al Natale.
Domani ultimerò i disegni che servono per la demo del gioco ed attenderò trepidante che la protagonista del giochino venga animata seguendo le mie indicazioni... Il gatto strusciandosi sulle gambe m'informa che vuole la sua razione di cibo, scelgo la scatoletta rossa, chiedo a Tonzula se è di suo gradimento, mi risponde che preferirebbe del pesce fresco, ma che si accontenta della solita sbobba. Sazio, si prepara a dormire cercando il vecchio maglione arancione diventato ormai il suo letto... Capisco che è molto tardi e cerco il mio di letto.
Si Sente solo il ronzio del computer acceso in camera.
Le coperte fanno fatica a scaldarsi ed il buio è interrotto solo dalla luce di servizio del mio cellulare che si accende ogni due minuti.
Sto fischiettando una vecchia canzone dei Queen, Lazing on a Sunday Afternoon, chissà se lei mi sentirà attraverso le lenzuola felpate...

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Buon Natale a tutti coloro che riusciranno a sentirmi!

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